Ciò che colpisce sono i numerosi menhirs: in granito grigio chiaro, maculati di lichene, alcuni abbattuti a terra, alcuni mutilati da scalpellini moderni, ignari del loro inestimabile valore, alcuni ancora ritti verso cielo con un carico arcano di suggestione e di magia. Recentissime campagne di scavo nella parte
pedemontana del sito di Gremanu hanno portato alla luce tre edifici culturali, inglobati in un insediamento abitativo sviluppatosi su una superficie di circa 7 ettari lungo le sponde del Rio Gremanu e risalente all'età del bronzo medio (XV-XIV sec. a.C.), all'interno di un Temenos (recinto sacro) sono stati esplorati: un tempio a pianta circolare, un secondo tempio rettangolare con parte anteriore in antis (muri della cella prolungati ad anta in facciata) e muro di fondo absidato, un terzo tempio a megaron (forma rettangolare in antis). Indagini accurate all'interno della cella del tempio a megaron, insieme ad altri
riscontri attestano un'attività fusoria legata al culto. Tale tempio è databile alla fine dell'età del bronzo recente e a tutto il bronzo finale.
indietro